I Cenci vinti

Cencio  2004

Cencio 2004 dipinto da Tamara Lucaccini

Tamara Lucaccini : ” Questa mia opera è un atto d’amore e lascia la testimonianza di sentimenti provati. E’ un segnale di vita: la fantasia corrisponde all’aridità del quotidiano. La realtà tende ad imporsi e ci trasporta in un luogo senza tempo che sembra contenere un suo segreto. Il mio ruolo d’artista è stato quello di cogliere i valori che su di essa  hanno deposto memoria e affetti, passione e sincerità, proprio per rileggerli in un’altr chiave che smaterializzi il vero e spiritualizzi il vissuto.”


Cencio 2003

Cencio 2003 dipinto da Barbara Bonistalli

Barbara Bonistalli : ” Il 2003 è stato il mio Palio, così potrei raccontare l’emozione provata quando mi hanno assegnato l’onere di realizzare il Cencio del Palio di Fucecchio, quando vedi il tuo nome sui giornali locali e ti senti chiamata a rappresentare l’evento dell’anno. I pensieri si concentrano su cosa dipingere, cosa rappresentare e l’ispirazione arriva, un cavallo bianco, la voglia di correre, la libertà, un cenno storico di Fucecchio pensando alla chiesa di San Salvatore che domina il paese, colori che sfumani ed i rami di un albero che fanno da cornice insediandosi all’interno del dipinto.”


Cencio 2000

Cencio 2000 dipinto da Rosy Giaciglio

Rosy Giaciglio : ” Solidarietà. Non ho mai cercato un’immagine precisa per rappresentare il dolore. Una parola così triste che non appartiene alle pieghe di una memoria lontana ma ad una realtà che ogni giorno viviamo, indifferenti, incapaci di ascoltare e di amare. Ho provato a mettere su tele disperate speranze di dipingere solo immagini. Non so se ho dato un senso al non senso, ma spero di aver dato un senso al mio mondo.”


Cencio 1998

Cencio 1998 dipinto da Igor Cinelli

Igor Cinelli : “Il tema che ho voluto rappresentare è la velocità della corsa nella Buca, alla solidarietà e all’impegno dei volontari del gruppo donatori di sangue Fratres , alla mia terra natale con le sue torri medievali e la sua campagna. Nel dipinto troneggiano i merli delle antiche torri, imponenti ma segnate dallo scorrere del temponelle sue pietre sbocconcellate e sbeccate, che fanno da sfondo alla corsa dei cavalli, tesi nello sforzo di affrontare una curva, impegnati a superarsi l’un l’altro, tenuti a freno dagli attenti fantini. Alcune gocce di un intenso rosso fanno da contorno: il sangue, non solo per sottolineare un legame con il Gruppo Fratres, ma ad evocare la passione , la passione, l’attaccamento ed il calore di una tradizione così importante per il mio paese. Il profondo ed immenso cielo , l’erba della Buca D’Andrea chiudono come una cornice questo mio lavoro., schematico e geometrico. Componendo la realtà visiva in quadrati rettangoli e cerchi, evocando colori forti ed importanti ho provato a tirar fuori l’anima vera di questa manifestazione, fatta di valori importanti della solidarietà e dell’impegno sociale di uno spirito contradaiolo di attaccamento al territorio e alle tradizioni.”