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Cavalli alla Tratta

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Elenco Cavalli isciritti alla Tratta


CAVALLO

PROPRIETARIO

1 BONANTONIO DA CLODIA FIORAVANTI FABIO
2 BOSSANOVA PICCHI SIMONE
3 FALCO DOGLIA NATALE CIRO
4 FATA BOMBOLINA CATASTINI AMEDEO
5 FREELANDER CHITI ALESSANDRO
6 GREIN PUSCEDDU WALTER
7 INTERNOS PICCHI SIMONE
8 INTIVEDDAU GELAIN ALESSANDRO
9 ISOLA MIA MARCELLI LUIGI
10 LAHIB BORSELLI NICOLA
11 LEOLUI MOREDDU GIANLUCA
12 LILLOS ANSELMI LUCA
13 MALEDUCADA GORI MICHELA
14 MANIOCA BERNI SIMONE
15 MANNA DE OZIERI FAIELLA ALESSANDRA
16 MAR DEI CORALLI MIGHELI LUIGI
17 MATATO LORENZETTI LUCIANO
18 MISANO DEI SEDINI FANINI PAOLO
19 MISTERIOSU TOTI FILIPPO
20 MOROSITA PRIMA PASQUETTI MARCO
21 NABILIA SAURA SCELFO LEONARDO
22 NANNEDDU PIERINI PAOLO
23 NARCISCO SCUDERIA MONICA
24 NASSIM FRACASSI MARIO
25 NINOS RICCIERI ALBERTO
26 NITYDEA VILLELLA ANTONIO
27 NOIOSO VILLELLA ANTONIO
28 NORIEGA LEONINI MASSIMO
29 NOTTIFRIMMESMAI BOLOGNI LUCA
30 NUNTEREGGHEPPIU’ SAMPIERI SAMUELE
31 OLD FARM MARIOTTI GIORDANO
32 OLIMPO SOLITARIO BARTOLOZZI FAUSTO
33 OLINDO BAIO RICCERI ALBERTO
34 OLSTER FRANGIN ELENA
35 ORA BASTA THOMPSON SARAH
36 ORAFO THOMPSON SARAH
37 ORLANDO JUNIOR LADU SALVATORE
38 IZARCO PUSCEDDU WALTER
39 OUI FERRARI FRANCESCO
40 PACHUCA RICCIO LIBERATO
41 PERICLEN ZEDDE GIUSEPPE
42 PINTADERA BELLA PACCHIEROTTI NICO
43 PLUTARCO DE BONORVA SINI DANIEL
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LA TRATTA!!!

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MERCOLEDI' 16 MAGGIO

Programma della giornata:

ORE 17:00 - CORSE DI SELEZIONE DEI CAVALLI - Buca del Palio
ORE 19:30 - CENA-PANINO IN BUCA PRESSO IL NOSTRO BARACCHINO PREFERITO!!

ORE 20:30 - RITROVO DEI CONTRADAIOLI IN PIAZZA ALDO MORO per andare cantando tutti

insieme in Piazza Montanelli

ORE 21:30 ....

LA TRATTA

A seguire cenino con TRIPPA in contrada... aspettando il fantino...
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Intervista G.Rosati!!!

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 QUI DI SEGUITO RIPORTATA L'INTERVISTA A GIACOMO ROSATI FATTA DA 0571.

VI CONSIGLIAMO DI LEGGERLA PERCHE' E' VERAMENTE BELLISSIMA!!!

Un intervista ricca e dettagliata che ripercorre anche la storia della Contrada celeste rosa e delle sue importanti iniziative. Un intervista che vale la pena leggere tutta d’un fiato.

 

Cosa rappresenta per te il Palio?

R: Esprimere in poche righe ciò che rappresenta un evento emotivamente indescrivibile come il Palio è qualcosa di impossibile. Innanzitutto è (o dovrebbe essere) una manifestazione che dà lustro alla città di Fucecchio, un evento per far conoscere il nostro territorio all'esterno, un’enorme occasione di promozione delle nostre tradizioni. In realtà, però, il Palio è fatto da una serie tale di momenti, emozioni, eventi, rapporti e fatti che non permette di racchiudere tutto in un solo concetto. Massarella è un paese, con la "P" maiuscola, ma pur sempre un paese, una frazione del comune di Fucecchio. In noi non c'è nessun astio verso la "città", ma in quanto paese ci sentiamo espressione di qualcosa di diverso, di altro rispetto a ciò che è Fucecchio. Per noi il Palio rappresenta il momento culmine - insieme alla Sagra della Zuppa che organizziamo da oltre 40 anni con ospiti del calibro di Panariello, Pieraccioni, PFM, Stadio, Paolo Ruffini e via andare - in cui il nostro essere massigiani viene fuori quasi “violentemente”  e ci fa rendere conto di essere parte di qualcosa di magico, ossia di un paese di poco più di 800 anime dove tutti si conoscono e dove tutti, all'ombra del campanile, si ritrovano per fare gruppo, per essere una squadra unica e compatta che dà il massimo per tenere alti i valori che Massarella rappresenta da oltre mille anni di storia. L'essere massigiani è un qualcosa che è dentro di te: o ce l'hai o non ce l'hai. E la settimana del Palio è il momento in cui essere massigiano mi fa ribollire il sangue, mi fa sentire al tempo stesso orgoglioso e consapevole di essere parte di una realtà unica, di un qualcosa che non cambierei con niente al mondo.

 

Il periodo più bello nella storia del nostro Palio?

R: Vista la mia età posso parlare secondo l'esperienza di Palio che ho potuto vivere in prima persona e credo che lo scatto in avanti vero e proprio il Palio di Fucecchio lo abbia fatto quando è stato deciso di passare alla tratta. Durante gli ultimi anni del Palio ad ingaggio ricordo che c'erano diverse contrade che erano a rischio chiusura e, più in generale, i fucecchiesi si stavano in qualche modo disamorando della manifestazione. Il Palio nelle contrade era gestito da pochi e tutto si svolgeva in uno-due giorni o poco più. Con l’introduzione della tratta invece, tutte le contrade si sono rese conto che potevano avere una chance, una possibilità di vittoria legata alla buona sorte del sorteggio di un cavallo. Non solo: con la tratta tutti i contradaioli si sono sentiti in qualche modo più partecipi, i giorni di avvicinamento alla corsa, con le prove ed i cenini, sono un momento di aggregazione mai visto prima.  E' vero, con la tratta le incognite si sono moltiplicate e per i dirigenti di contrada c'è il rischio di vedere andare a monte il lavoro di un anno se la sorte non ti porta in dono un "cavallone", ma anche questo è il bello (e il brutto) del Palio.

Personalmente qual è stato il momento più bello o significativo?

Qual è stata fino ad oggi per te l’emozione più grande ?

R:  (a queste due domande ho risposto insieme perché secondo me chiede la stessa cosa. Se poi dovrò per forza rispondere in due volte, vedrò come fare) - La prima volta non si scorda mai: era il Palio del 1998 e Massarella (esistente dal 998 col nome di  Massa Piscatoria) aveva compiuto da poco mille anni.

Quel pomeriggio rimarrà per sempre scolpito nella nostra storia. Momenti unici: la corsa, la batteria passata col solito batticuore, la finale, la partenza così e così,  Golden Lucky che inizia a volare, i gufi che gufano senza successo, gli avversari sorpassati come birilli, la casacca rosa-azzurra che per la prima volta nella storia taglia davanti a tutti il traguardo, il non sapere nemmeno cosa fare e come esprimere tutte le emozioni che ti salgono al cervello e al cuore in quell'istante, il cencio strappato con le lacrime agli occhi dal palco: quel pomeriggio del 1998 non lo dimenticherò mai. E poi le campane del paese suonate a festa per ore, il bar del mitico Donello sommerso di telefonate, il ritorno a Massarella con un serpentone di macchine e motorini che non finiva mai con  tutta la gente più anziana fuori dalle case con gli occhi gonfi di felicità, i rivali della Torre che guardavano con l'invidia di chi non ce l'ha fatta prima di te, la dedica a tutti coloro che ci avevano lasciato troppo presto come l’indimenticabile Cesare Oliva, la festa  fino a notte inoltrata, gli sguardi, gli abbracci indescrivibili e soprattutto quel sentimento che ti metteva i brividi: Massarella ce l'aveva fatta, non la contrada e basta, ma tutto il paese, tutti i massigiani, nessuno escluso. I padroni di Fucecchio eravamo noi, per la prima volta: una sensazione unica, il modo migliore per onorare chi, mille anni prima, aveva dato vita a questa fantastica comunità.

 

Hai un episodio o un fatto del Palio che ricordi con piacere?

R: Impossibile citare un solo episodio. Il Palio è fatto di talmente tanti momenti che ogni secondo, dalla tratta all'ultimo metro di corsa, meriterebbe una citazione. Ricordo però un episodio curioso. Nel 2004 Massarella era campione in carica: nel 2003 Ombre Rosse aveva infatti sbaragliato la concorrenza e,  contro ogni pronostico, il cencio era tornato per la terza volta in contrada in pochi anni. Alla tratta del 2004 andammo tutti ovviamente carichi, ma con la “tranquillità”  di chi, negli ultimi anni, si era tolto diverse soddisfazioni. Inizia il sorteggio e l’allora presidente del Palio Michela Malvolti estrae Elisir Logudoro, cavallo super mega favorito: Michela prende il bussolotto della contrada abbinata a questo “cavallone”, lo apre e fa gli occhi tipici della persona che pensa “non ci posso credere, ancora loro”: su quel foglietto c’era scritto Massarella. Quell’anno facemmo cappotto e per la cena della vittoria, dopo i soliti infiniti brindisi, io e Dario Buralli andammo da Michela chiedendogli di rifarci quella “faccina”. Un episodio curioso, di quelli che a raccontarli sembrano stupidi ma che entrano nella leggenda dei tantissimi momenti particolari che compongono un evento come il Palio.

 

Hai invece un episodio o un fatto che vorresti non fosse mai accaduto nell’ambito del Palio?

R: Ogni volta che il cavallo di una contrada si è infortunato e non ha corso oppure le edizioni in cui un animale si è fatto male durante la corsa: purtroppo sono variabili che fanno parte del Palio, ma non poter partecipare ad un evento che aspetti per un anno intero per cause che non dipendono dalla contrada è qualcosa di veramente duro da digerire, anche a distanza di anni. Altro episodio spiacevole è quello del 2009, quando al termine della finale vinta  - praticamente al buio - da Sant’Andrea, molti contradaioli si fiondarono sotto il palco del CdA ed iniziarono a rivolgere parole pesanti, anche offensive verso l’allora presidente Michela Malvolti. E’ vero che la tensione fa brutti scherzi, ma niente può scusare l’inciviltà della parole rivolte ad una persona come Michela che magari aveva sbagliato a decidere di far correre il Palio in quelle condizioni, ma che per la passione che aveva per la manifestazione non meritava certo un trattamento del genere. Dopo quell’episodio Michela si è dimessa, pagando per tutti, anche per chi era responsabile come lei e che invece è rimasto all’interno del CdA.

 

Qual è per il momento del Palio che ti piace maggiormente?

R: La tratta è secondo me il momento più emozionante del Palio: l'arrivo in piazza tutti uniti cantando a squarcia gola col cuore che ti batte a mille all'ora, lo stringersi l'un l'altro fino quasi a farsi male, lo sguardo di pietra del fortunello che si rende conto di botto della responsabilità che lo attende, il capitano che fa fatica anche solo a parlare perchè la tensione lo strangola e lo mangia dentro, l'orgoglio di essere massigiano che ti sprizza fuori da ogni foro della pelle. E poi l'agonia dell'attesa, i riti porta-fortuna di ogni contradaiolo, la maglia vecchia e magari bucata fatta lavare per l'evento perché l'anno prima ha portato bene, lo stare accanto sempre alla stessa persona al momento del sorteggio solo e soltanto perché  è sempre stato così, il silenzio infinito tra l'estrazione del cavallone e l'accoppiamento con la contrada, la gioia indescrivibile per l'aver avuto in sorte un "missile" o l'angoscia totale, la disperazione più nera se invece la fortuna ti ha girato le spalle e ti ha assegnato un "ciuo". Sono momenti che solo la vittoria di un cencio può battere.

 

Ritieni che il nostro Palio abbia ancora dei margini di crescita?

R: Ogni manifestazione ha sempre margini di crescita ed il Palio di Fuceccho più che mai. Dall'esterno si ha spesso la sensazione che chi gestisce l'evento non si renda conto fino in fondo di quanto la gente tenga a questo evento, lasciando spazio troppe volte all'improvvisazione tipica della festicciola di paese organizzata perchè ormai è tanto tempo che c'è e allora va fatta, quasi per forza. Se posso dare un consiglio: più gente di Palio e meno "burocrati”.

 

Cosa toglieresti e cosa invece aggiungeresti all’attuale Palio?

R: Credo sarebbe un'ottima cosa sostituire gli attuali box: pesantissimi, ingombranti, orribili a vedersi e scomodi. Girando per gli altri palii d'Italia ci si accorge di come altrove l'area box sia organizzata meglio, con regole di accesso più ferree (e fatte rispettare senza guardare in faccia nessuno) e con strutture decisamente migliori.

Mi piacerebbe invece fosse  sperimentata una copertura televisiva maggiore dell’evento, magari anche con la diretta della corsa come accade per altri palii in giro per l’Italia. E’ vero, ci sarebbe il rischio di perdere qualche spettatore in Buca, ma voglio essere ottimista e pensare che il contradaiolo del Palio di Fucecchio ha una maturità tale da sapere che le emozioni “live” della corsa non possono essere barattate con delle immagini tv. La diretta permetterebbe però al Palio di essere visto anche al di fuori dei nostri confini, credo sarebbe un’occasione importante anche per la promozione della città. Una bella copertura televisiva con giornalisti affiancati da gente di Palio credo che sarebbe una scommessa da fare. Il successo di "0571", del tg Palio e di tutto il resto sono un ottimo termometro per capire quanto il Palio di Fucecchio sia un "prodotto" che tira.

 

Un episodio o un fatto che vorresti non fosse mai avvenuto nella tua Contrada?

R: Palio del 1997. Nei giorni antecedenti al Palio tutti gli addetti ai lavori ci davano per favoriti: i dirigenti avevano fatto le mosse che dovevano fare per spianare la strada alla prima vittoria, Massimo Coghe era il fantino giusto al momento giusto e Giampiero Ruocco era un cavallo definito da più parti "imbattibile". L'adrenalina era a mille, nell'aria c'era odore di impresa. Passiamo la batteria, prima della finale sotto sotto c'era la classica convinzione del tipo "questo Palio non ce lo leva nessuno". La partenza è stentata, ma Massimino e il suo cavallo spingono, la rimonta si sta per completare quando, proprio  vicino al nostro settore, Giampiero Ruocco perde velocità, si pianta all'improvviso: infortunio grave e addio Palio. L'ennesimo urlo strozzato in gola, le lacrime versate ancora una volta, gli sberleffi della rivale e la sensazione che il Palio non era nel nostro destino, che non era affare per noi. Una delusione enorme. Fortuna che poi di lì a poco ci saremmo rifatti.  Con gli interessi...

 

Come vedi il futuro della tua Contrada?

R: Il mondo si evolve e, tra social network, play station, televisioni che tra qualche anno faranno anche da bere e da mangiare, tirare fuori la gente ed i ragazzi dalle loro case sarà sempre più difficile. Noi però abbiamo un'arma in più, ovvero il senso di appartenza ad un paese, ad una comunità: l'essere di Massarella per me è un qualcosa che, ovunque tu sia nel mondo, mi accompagna e mi fa accelerare il battito del cuore. La bravura di chi guida la contrada, ma anche di tutti i massigiani, deve essere quella di riuscire a trasmettere tutto ciò anche alle giovani generazioni, come ad esempio a quei quasi 20 bambini dai 7 ai 10 anni che da quest'anno hanno dato vita al gruppo musici e sbandieratori dei "piccoli". Loro sono il nostro futuro, ma anche il nostro presente e farli sentire  parte di una comunità, di una famiglia è fondamentale: io alla loro età ho avuto la fortuna di avere persone che mi hanno trasmesso questo senso di appartenenza. Fin da piccolo non ho mai saltato una Sagra della Zuppa, una cena della vigilia del Palio o qualsiasi altro evento. La prossima sfida è trasmettere gli stessi valori alle future generazioni.

 

Pronuncio il nome della la tua Contrada, dimmi i nomi di tre persone (di sempre) che ti vengono subito in mente?

R: Tre nomi non possono certo bastare per raccontare la storia di oltre 40 anni di attività. Quindi ne faccio uno solo, che vale per tutte quelle persone che hanno scritto la nostra storia: Massarella.

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Presentazione del Cencio

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MARTEDI' 15 MAGGIO

Nella splendida cornice di Piazza Vittorio Veneto

PRESENTAZIONE DEL CENCIO 2012

 

La cerimonia avrà inizio alle ore 21:30 con l'entrata ad una ad una di tutte le rappresentanze delle 12 contrade.

 

A seguire entrerà l'ambito Cencio tra rulli di tamburi e bandiere che volano in cielo!!

 

Il Cencio dell'edizione 2012 è formato dal pittore di origine genovese Fabio De Poli.

 

Fabio De Poli nasce a Genova nel 1947, vive a Firenze. Nel 1964 frequenta l’Istituto d’Arte di Firenze specializzandosi in grafica pubblicitaria sotto la guida di Lucio Venna. Agli inizi degli anni Settanta produce una serie di lavori che Renato Barilli definisce «arte ricca».
Viene segnalato per la biennale dei giovani di Parigi da Enrico Crispolti; partecipa a numerose e importanti rassegne d’arte, si interessa al design industriale, progettando «mobili-oggetto» e collabora, insieme a Eugenio Miccini e Antonio Bueno, alla realizzazione della rivista «Visual».
Nei primi anni Ottanta cataloga le sue molteplici esperienze artistiche in una mostra intitolata Gulliver continua alla galleria De Foscherati di Bologna. Nel 1982 crea, insieme a Stefano Fiorelli, lo spazio espositivo La Parete presso L’Interno 92 di Firenze e, nel 1984, si trasferisce a Roma, ospite di Mario Ceroli, dove inizia un nuovo ciclo di lavori intitolato Roma. Nello stesso anno partecipa alla XXIX Biennale Nazionale d’Arte Città di Milano.
Le mostre personali e collettive si susseguono numerose, in esse Fabio De Poli presenta pitture di grande formato, lavori di grafica, «libri d’artista». Inventa la rivista «Meta, parole e immagini». Nel 1992 partecipa alla mostra Libro d’artista italiano al Museum of Modern Art di New York. Nel 1996 esce la monografia Fabio De Poli, opere 1969-1996 curata da Bruno Baglivo, edita da Polistampa. Nel 1997 espone a Satura di Genova presentato da Paolo Minetti. Nel 1998 espone con Mario Ceroli nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio di Firenze, Due atti unici. Nel 1999 Gillo Dorfles e Paolo Minetti presentano alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze il suo libro d’artista Pour Moi. Nello stesso anno realizza la sua prima mostra virtuale, The most beautiful art exhibition in the world.
Numerose esposizioni e installazioni convalidano la sua presenza a Firenze, Pescia, Montecatini, Pistoia, Vasto, Crema, Finale Ligure, fino ad arrivare alle due importanti mostre antologiche milanesi, alla galleria Farsettiarte, dove viene peraltro presentato, nel 2004, il volume Fabio De Poli. Tracce d’artista edito da DoGi. L’anno successivo è presente all’Archivio della Biennale delle Arti del Mediterraneo di Salerno ed espone al Museo della carta di Pietrabuona (Pescia). Crea, inoltre, per la Fiditoscana una collezione di 50 collages originali.
È presente nel volume La storia dell’arte del italiana, Edizioni Bora, a cura di Giorgio Di Genova, mentre realizza a Motrone, per Casafarsetti la performance Ibis e George. A Firenze, in Palazzo Vecchio, in occasione dell’Omaggio a Monicelli realizza un affiche del film Parenti Serpenti. Consegna un’opera dedicata all’11 settembre al Consolato Americano di Firenze e inaugura al Palace Hotel di Vasto, uno spazio arte diretto da Nicola Cucinieri, realizzando un’installazione permanente di 63 lavori dal titolo Ritratto continuo. Nella stessa Vasto crea due mosaici esterni di cento metri quadri su abitazione civile progettata dallo Studio Dearch.
Nel 2003, con la collaborazione di Bruno Baglivo, cura la direzione artistica di Villa Ce.S.I., Impruneta, Firenze, presentando una mostra di Urano Palma.
Dal 2004 inizia un rapporto con Gianni e David Overi progettando una collezione di mobili per Mirabili Arte di Abitare, ed espone opere inedite alla Galleria Mirabili di Firenze. Sempre con la collaborazione di Mirabili colloca in viale Verdi una scultura in ferro colorato RossoAirone dedicata al Comune di Montecatini.
Progetta nel 2005 una vetrata di 60 metri per il nuovo Ospedale Meyer di Firenze e presenta per il Comune di Pistoia un grande lavoro Parlarsi.
Come illustratore pubblica con Andrea Rauch per La Biblioteca junior quattro libri per bambini Notte di luna che vincerà il Premio Andersen come miglior albo illustrato, Zan-denti, Pinocchio e Il Filo.
Negli ultimi anni si è dedicato alla realizzazione del premio Capalbio Cinema, non che alla progettazione delle vetrate del nuovo Museo della Resistenza a Siena. Nel 2007 è presente alla mostra Mirabili Arte d’Abitare Letti d’autore, in occasione di Artefiera Bologna.
Dal 2009 è direttore artistico della galleria d’arte Usher arte a Lucca, dove una mostra dell’artista dedicata a Robespierre si è inaugurata il 23 ottobre scorso.

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Settimana Palio 2012

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PALIO 2012     

PROGRAMMA DELLA SETTIMANA PALIESCA

SABATO 10 MAGGIO

ore 19:00 APERITIVO CON RICCO BUFFET

ore 20:30 PIZZA E.... SHOTTINI A GO-GO!!!

 

DOMENICA 13 MAGGIO

Ore 8:30 Mercatino delle Contrade - Fucecchio

Ore 15:00 Il Palio... in Gioco - Giochi medievali per ragazzi dai 6 agli 11 anni

Ore 20:00 Spaghettata in Contrada

LUNEDI' 14 MAGGIO

Ore 20:30 GRIGLIATA ALLA STALLA (prenotazione obbligatoria)

MARTEDI' 15 MAGGIO

Ore 21:30 PRESENTAZIONE DEL CENCIO - Piazza Vittorio Veneto - Fucecchio

MERCOLEDI' 16 MAGGIO

Ore 17:00 Corse di selezione dei cavalli per la Tratta e scelta dei cavalli da parte dei capitani

Ore 20:30 RITROVO DEI CONTRADAIOLI IN PIAZZA ALDO MORO per andare tutti insieme alla Tratta!!!!

Ore 21:30 LA TRATTA - Piazza Montanelli - Fucecchio

Ore 23:00 Cena e Trippa propiziatoria in Contrada

GIOVEDI' 17 MAGGIO

Ore 18:00 Prove Obbligatorie - Buca del Palio

Ore 21:00 CENINO PROPIZIATORIO

VENERDI' 18 MAGGIO

Ore 18:00 Prove Obbligatorie - Buca del Palio

Ore 21:00 CENINO PROPIZIATORIO

SABATO 19 MAGGIO

Ore 10:30 Iscrizione dei fantini al Palio della Contrade

Ore 17:00 SFILATA STORICA - SANTA MESSA E BENEDIZIONE DEL FANTINO E DELLE INSEGNE

Ore 20:30 GRANDE CENA DELLA VIGILIA

PIAZZA SETTE VII MARTIRI

DOMENICA 20 MAGGIO

Ore 9:30 SFILATA STORICA - Fucecchio

Ore 13:00 PRANZO IN CONTRADA

Ore 14:00 RITROVO DEI CONTRADAIOLI PER ANDARE IN BUCA

Ore 15:00 ESTRAZIONE BATTERIE

Ore 16:00 PALIO!!!!

 

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